“ La notizia del no all’estradizione del pluriomicida Cesare Battisti conferma che agli occhi del presidente Lula hanno più credito le farneticazioni di un terrorista, che per anni ci ha costretti a sorbire sceneggiate di vittimismo puro, rispetto alla giustizia reale, quella che spetta alle famiglie che hanno sofferto prima per la morte dei loro cari, poi per l’impunità dei carnefici garantita da una certa sinistra, e oggi per la decisione di un presidente che sceglie come ultimo atto prima delle sue dimissioni, uno scempio nei confronti del nostro paese.” dichiara Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia.

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