• Marco Perissa

Nella Giovane Italia c’è la massima chiarezza. Chi solleva dubbi e prova a creare divisioni è solo motivato dal difendere la propria rendita di posizione, altrimenti debole per carenza di proposta politica.” Dichiarano congiuntamente Giovanni Donzelli, Carlo Fidanza e Marco Perissa dell’ufficio di Presidenza nazionale della Giovane Italia.
”Non è necessaria nessuna prova di fedeltà con firme e documenti per chi a vent’anni tutti i giorni sacrifica gratuitamente il proprio tempo e le proprie energie per far conoscere i risultati del Governo e i valori del PDL nelle scuole, nelle Università e nelle piazze. L’approccio spontaneo, sincero, disinteressato e a volte anche un po’ giustamente eretico dei giovani è una risorsa per tutto il partito come anche quest’anno dimostreremo ad Atreju, la nostra festa nazionale, che si terrà a Roma dall’ 8 al 12 settembre. Proprio ad Atreju il 10 ci confronteremo con Silvio Berlusconi con rispetto, amicizia, schietezza e amore per i nostri valori” Concludono Donzelli, Fidanza e Perissa a nome della Giovane Italia.

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“Nella Giovane Italia c’è la massima chiarezza. Chi solleva dubbi e prova a creare divisioni è solo motivato dal difendere la propria rendita di posizione, altrimenti debole per carenza di proposta politica.” Dichiarano congiuntamente Giovanni Donzelli, Carlo Fidanza e Marco Perissa dell’ufficio di Presidenza nazionale della Giovane Italia.
“Non è necessaria nessuna prova di fedeltà con firme e documenti per chi a vent’anni tutti i giorni sacrifica gratuitamente il proprio tempo e le proprie energie per far conoscere i risultati del Governo e i valori del PDL nelle scuole, nelle Università e nelle piazze. L’approccio spontaneo, sincero, disinteressato e a volte anche un po’ giustamente eretico dei giovani è una risorsa per tutto il partito come anche quest’anno dimostreremo ad Atreju, la nostra festa nazionale, che si terrà a Roma dall’ 8 al 12 settembre. Proprio ad Atreju il 10 ci confronteremo con Silvio Berlusconi con rispetto, amicizia, schietezza e amore per i nostri valori” Concludono Donzelli, Fidanza e Perissa a nome della Giovane Italia.

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“Ci troviamo davanti ad una generazione che ha perso la speranza, una generazione coinvolta non solo in una crisi economica, ma anche educativa e valoriale, una generazione che entrata nelle logica della strada, del muretto e della droga. Una generazione che subisce il virus del nichilismo, a causa di uno sradicamento , di un sentimento di non-appartenenza che slega la società dai giovani.In questo clima l’istituzione delle comunità giovanili ristabilisce appartenenza e senso di comunità, attraverso sport, musica, arte e cultura, e tramite questi strumenti libera la creatività e stimola la crescita responsabile dei giovani.Appoggiamo quindi la proposta di legge sulle comunità giovanili del Ministro Meloni, perchè permette ai giovani di scendere in campo in prima persona, di essere protagonisti del loro futuro, di scegliere in maniera autonoma e responsabile, di combattere concretamente contro il degrado che avanza, di incidere sul loro futuro.Per la prima volta le forme associative possono, a differenza dei vecchi maestri, costruire qualcosa in maniera onesta, senza arricchire i padroni di turno, ma permettendo un miglioramento reale del territorio.”

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“Vedere tra le tracce dell’esame di maturità, il tema delle foibe ci riempe di orgoglio. La scelta, realizzata dalla commissione del Ministero dell’istruzione è una vittoria storica! Per anni le foibe sono state volontariamente messe da parte, non riportate sui libri di storia in nome di una cieca visione ideologica.” Dichiara Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia “La scuola ha finalmente compiuto i primi passi in avanti verso la memoria condivisa e proprio a ridosso dei festeggiamenti per i 150 anni dall’Unità d’Italia. Questa traccia da finalmente la possibilità ai nostri ragazzi di riflettere su una delle più grandi tragedie della storia italiana, rendendo finalmente giustizia ai martiri delle foibe e alle loro famiglie, e permettendo cosi che il loro sacrificio non vada perduto invano. ”

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«Stanotte, a colpi di bottigliate sul viso, dopo essere stati riconosciuti mentre si recavano nel parcheggio adiacente al Parco Falcone e Borsellino in XI Municipio dove è in corso di svolgimento una manifestazione dell’Estate Romana, due militanti della sezione della Giovane Italia di Via Guendalina Borghese sono stati senza motivo violentemente aggrediti da almeno dieci persone da loro riconosciute come appartenenti ad un noto gruppo di estremisti di sinistra della zona. Un gesto vile e barbaro, reso ancora più grave perché avvenuto al di fuori di un contesto politico, che ha causato il ricovero immediato dei due ragazzi presso il Centro Traumatologico Ortopedico “Andrea Alesini” della Garbatella e la dimissione con 7 giorni di prognosi ciascuno».
È quanto denunciano in una congiunta il consigliere comunale del Pdl, Andrea De Priamo, e il consigliere municipale del Municipio XI e segretario del Consiglio nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl, Marco Perissa.
«Sono anni – ha aggiunto Perissa – che denunciamo costantemente e in modo circostanziato episodi di violenza e intimidazione in vari zone del Municipio XI ai danni di nostri militanti. Ieri sera l’ennesima aggressione che, per puro miracolo, non è sfociata in qualcosa di molto più grave, con il rischio di trasformare una serata di festa e divertimento in una tragedia».
«Un episodio inqualificabile – ha sottolineato il consigliere De Priamo – che non può essere trascurato e nei confronti del quale auspichiamo l’intervento immediato delle autorità competenti, affinché i responsabili di quanto accaduto ieri sera siano quanto prima assicurati alla giustizia»
«Ci auguriamo – hanno concluso De Priamo e Perissa – che tutte le forze politiche si uniscano per condannare con fermezza un gesto ignobile e vigliacco, spinto da ragioni che appartengono a quel passato di opposti estremisti che, con difficoltà e sacrificio, Roma e l’Italia intera si sono lasciati definitivamente alle spalle».

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Il consigliere Marco Perissa questo pomeriggio ha incontrato i cittadini del quartiere Roma 70, all’ indomani delle elezioni regionali. All’intervento hanno partecipato Chiara Colosimo (neo consigliere regionale 23enne), Francesco Lollobrigida (già consigliere regionale la scorsa legislatura e neo assessore alla mobilità del Lazio), Andrea De Priamo, consigliere comunale e presidente della commissione ambiente al comune di Roma e Marco Scurria, parlamentare europeo. Quì di seguito alcune foto dell’ evento.

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<<Le dichiarazioni di Bossi jr, che definisce il tricolore un sentimento vecchio di cinquant’anni, ci lasciano senza parole.>> dichiara Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia <<Non possiamo accettarle, perché ogni giorno i nostri ragazzi sono in piazza, nelle scuole e nelle università accompagnati dalla nostra bandiera. La Patria per noi è un obiettivo ed il volano principale delle nostre azioni, gli strumenti adeguati per il raggiungimento di esso passano sicuramente dalla modifica del sistema politico attuale, fossilizzato sulla sua autoreferenzialità; un sistema che deve riacquisire il confronto con il popolo, permettendogli di scegliere  e non di subire imposizioni dai vertici di un partito,e permettendo cosi, allo stesso tempo, la rappresentanza dei giovani e delle donne all’interno delle istituzioni, non in quanto specie protetta, ma per meritocrazia.>>

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Carissimo/a
ti scrivo per ringraziarti dell’aiuto che ci hai dato in questa campagna elettorale e per dirti che la vittoria di Renata Polverini alla Regione Lazio è il risultato di tutti coloro che non hanno mai mollato, che ci hanno creduto fino alla fine nonostante i trucchi della sinistra e della burocrazia.
Di certo con la lista del Popolo della Libertà questa vittoria sarebbe stata ancora più netta, eppure abbiamo vinto lo stesso, trasferendo i nostri voti sulla Lista Civica, incassando un risultato importante anche nel nostro Municipio dove ci siamo attestati sul 18% contro il 20% del Partito Democratico. Un dato, questo, che ci pone nella condizione di assumerci delle responsabilità importanti anche dove, come in questo territorio, non siamo ancora al governo. Per chi come noi crede che la politica sia impegno, senso civico e capacità di mettersi a disposizione per qualcosa di più grande, infatti governare o meno un municipio non fa molta differenza.
Le campagne elettorali, vinte o perse, sono solo lo strumento necessario per valutare l’efficacia del lavoro svolto.
In questo quadro la vittoria delle regionali deve essere interpretata come un punto di partenza per restituire dignità al sistema politico laziale e dare ai cittadini risposte dovute su temi fondamentali come sanità, mobilità. Trasporto, terzo settore, diritto allo studio, così come la sconfitta al Municipio XI è il punto da cui ripartire per portare sul territorio un Popolo della Libertà diverso e migliore di quello che abbiamo conosciuto in questi anni, capace di trasformarsi nel volano di un nuovo modello di amministrazione pubblica, che sposti il baricentro delle azioni di Giunta dalla Garbatella a quartieri avvandonati come Roma 70, Ottavo Colle, Tintoretto, Tor Marancia e Montagnola, che riesca a prendere posizioni forti su tematiche di elevato impatto territoriale anche quando questo significa andare contro le decisioni della Giunta Comunale. Tematiche come I 60, Fiera di Roma, sotto passo dell’Appia Antica e presidi sanitari territoriali si possono vedere solo dalla parte del popolo. Ma per raggiungere obbiettivi così importanti e per tornare ad avere, come cittadini, diritto di parola nelle dinamiche municipali è doveroso scegliere persone giuste.
Nei prossimi tre anni non ci saranno campagne elettorali e questo arco di tempo, ti sarà utile a capire la differenza tra chi sceglie la politica come carriera e chi invecve, al dì sopra delle campagna elettorali, lo fa per senso civico e dedizione.
Osserva con attenzione, in questi anni, i tuoi rappresentanti istituzionali, sollecitali sugli impegni che hanno preso, mettili alla prova nella capacità di risolvere i problemi della comunità di quesrtiere, perchè solo in questo modo, quando sarà il momento, potrai essere davvero convinto del voto che esprimerai.

Nel frattempo conta pure su di me, e contattami per qualsiasi problema riguardi la tua zona. Non sono solito fare promesse, ma di certo farò il possibile per aiutarti.
Solo attraverso un comportamento corretto abbiamo la speranza di poter contagiare chi abbiamo intorno e cambiare così, definitivamente, i codici della politica, riportando al centro gli interessi della Comunità e non più clientele e raccomandazioni.

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Apprendiamo questa mattina dai giornali che il Consiglio Superiore di Sanità si è espresso sulla RU486, vincolando al ricovero per le donne che scelgano di farne uso.” dichiara Marco Perissa, segretario del consiglio nazionale della Giovane Italia “Questa decisione è una vera e propria vittoria per tutti coloro che negli anni hanno difeso il diritto alla vita, ribadendo il concetto che  trattare la ru486 come qualsiasi altro farmaco è prima di tutto sbagliato ed in secondo luogo pericoloso! Il ricovero obbligatorio tutela la salute della donna ed evita che un medicinale del genere venga utilizzato senza la consapevolezza adeguata sulle reali conseguenze che esso può provocare. Nonostante ciò ci aspettiamo che il Governo adotti una forte politica di prevenzione rispetto alla tematica dell’aborto, e incrementi la sua attenzione sui  bisogni e sulle necessità delle giovani madri.”

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